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Protestantesimo
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Il mwcwprotestantesimo è una corrente del mwdacristianesimocite-ref-encyclopedia-britannica-1-0[1]cite-ref-2[2] moderno. Sorse nel mwfqXVI secolo in mwfgGermania e in mwfwSvizzera in contrasto con l'insegnamento della mwgaChiesa cattolica, considerata non solo nella prassi, ma anche nella mwgqdottrina, non più conforme alla mwggParola di Dio, a seguito del movimentocite-ref-encyclopedia-britannica-1-1[1] politico e religioso noto come mwhwriforma protestantecite-ref-3[3], derivato dalla predicazione di alcuni riformatori, i più importanti fra i quali mwjaMartin Lutero, mwjqUlrico Zwingli, mwjgGiovanni Calvino e mwjwJohn Knox, il tutto circa un secolo dopo il tentativo riformatore da parte di mwkaJan Hus nella vicina mwkqBoemia e quasi due dopo quello di mwkgJohn Wyclif in mwkwInghilterra, e circa più di tre mwlasecoli dopo la fondazione del mwlqvaldismo (poi confluito nel protestantesimo) ad opera di mwlgPietro Valdo nell'mwlwItalia del Nord e in mwmaFrancia del Sud.

Il Protestantesimo prende origine inizialmente dalla mwoaprotesta del mwoqfrate agostiniano mwogMartin Lutero, docente di mwowteologia all'mwpauniversità di Wittenberg. Questi il 31 ottobre 1517, irritato dalla predicazione del frate domenicano mwpqJohann Tetzel, pubblicò mwpg95 tesi, elenco di mwpwquaestiones da sottoporre a pubblico dibattito su mwqqsimonia, mwqgdottrina delle indulgenze e suffragio dei defunti nel mwrapurgatorio, mwrqintercessione e mwrgculto dei santi e mwrwdelle loro immagini, che perciò andavano a toccare punti nodali dell'mwsaecclesiologia mwsqmedievale.

La protesta di Lutero, seguita da aspre polemiche tra mwswdomenicani e mwtaagostiniani, si tramutava in rivolta dopo la minaccia di provvedimenti del 1520, fino alla mwtqscomunica papale ed al bando imperiale del 1521, da cui lo salvò il suo principe, mwtgFederico III di Sassonia.

Col mwwqLuteranesimo le varie confessioni protestanti condividono un rifiuto dell'autorità del mwwgPapa (considerato ai tempi della Riforma come una sorta di mwwwanticristo), del culto di angeli, santi e della Madonna, ma anche un rifiuto del mwxqconcilio ecumenico, e riconoscono solo alla mwxgBibbia l'autorità suprema in materia di fede (mwxwmwyasola scriptura). Dei mwyqsacramenti mantengono solo mwygBattesimo ed mwywEucaristia (Santa cena), anche se coesistono diverse opinioni circa la mwzapresenza reale di Cristo nell'eucaristia (si afferma che i Luterani sostengano la mwzqConsustanziazione in luogo della mwzgTransustanziazione cattolica). Enfatizzano il mwzwsacerdozio di tutti i credenti, mentre viene negato un valore sacerdotale al mwaaministero ordinato. Sostengono che la giustificazione dal mwaqpeccato originale e la salvezza eterna siano ottenute solo per mwagfede in mwawGesù e non tramite le opere umane (principi della mwbamwbqsola fide e sola gratia).

Il termine "mwbwProtestante" nacque in seguito alla lettera di protesta dei mwcaprincipi elettori luterani contro la proclamazione della mwcqDieta di Spira del 1529, in cui l'imperatore cattolico mwcgCarlo V del Sacro Romano Impero ribadì l'editto della mwcwDieta di Worms del 1521, che aveva condannato Martin Lutero pervicace come mwdaereticocite-ref-enciclopedia-treccani-4-0[4], ingiungendo la restituzione dei beni ecclesiastici da quelli subito incamerati. Tuttavia, il termine è stato usato in molti sensi diversi, spesso come un termine generale per riferirsi al mweqCristianesimo occidentale riformato e non più soggetto all'autorità papale o patriarcale, comprese varie chiese o congregazioni vecchie e nuove che non fanno parte del movimento protestante originale.

A partire dal mwewXVI secolo i Luterani fondarono le loro chiese in Germania e nella mwfaScandinavia, mentre le mwfqChiese calviniste furono costruite principalmente da mwfgZwingli e Calvino in Svizzera e in mwfwFrancia (mwgaUgonotti), e in mwgqScozia esse lo furono da mwggKnox, promotore del mwgwPresbiterianesimo; così come anche in mwhaUngheria e in mwhqPolonia vi furono denominazioni locali aderenti alla Riforma.

La mwhwChiesa d'Inghilterra, a sua volta, dichiarò l'indipendenza dall'autorità papale nel mwia1534, dando vita all'mwiqAnglicanesimo, senza mutamenti dottrinali o liturgici; ma successivamente, durante il regno di mwigEdoardo VI, veniva influenzata dai valori della Riforma calvinista, che generò in seguito i mwiwPuritani. Dopo la breve restaurazione cattolica della regina mwjaMaria I d'Inghilterra, chiamata proprio per questo "mwjqmwjgMaria la Sanguinaria", la nazione tornava all'anglicanesimo, ma riformato, con la regina mwjwElisabetta I d'Inghilterra. Importante poi fu l'mwkaAnabattismo, predicato dal già luterano mwkqThomas Müntzer ed altri, ma subito combattuto e stroncato dai principi e a cui si rifece il mwkgBattismo, il cui primo predicatore fu mwkwJohn Smyth nei primi anni del mwlaXVII secolo e che concepiva il loro sacramento solo in età adulta.

Altri movimenti di riforma, conosciuti come "mwlgRiforma radicale", ebbero luogo anche nell'mwlwEuropa orientale, come il movimento mwmaantitrinitario di mwmqFausto Sozzini e altri, chiamato appunto mwmgSocinianesimo, dopo esser stato respinto dai calvinisti svizzeri. Infine, anche il mwmwmoravianesimo aderì alla Riforma, dalla quale deriverà anche il mwnaPietismo, quest'ultimo nato in seno al Luteranesimo.

Contents

Note

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Origine del termine

La diffusione in Germania delle famose mwoq95 tesi di Lutero del mwog1517 causò l'apertura a Roma di un processo di mwoweresia contro il monaco Agostiniano già nei primi mesi del mwpa1518. Dopo una battuta d'arresto, coincisa con i negoziati per l'elezione del successore di mwpqMassimiliano I al trono dell'impero, alla quale il papa era maggiormente interessato, il processo giunse al termine con la riprovazione papale sancita dalla bolla mwpgExsurge Domine, che ingiungeva la ritrattazione di 41 tesi. Ma la rivolta del frate del 10 dicembre 1520 portava alla bolla mwpwDecet romanum pontificem, nella quale Lutero venne mwqascomunicato. La sentenza fu eseguita dalla mwqqDieta imperiale riunita a mwqgWorms nel mwqw1521 alla presenza dell'imperatore mwraCarlo Vcite-ref-5[5], che lo bandiva dall'impero.

L'idea imperiale di un'unità religiosa dell'impero, magari mediante un concilio, non aveva nessuna possibilità di concretizzarsi; al contrario, il movimento luterano, subito protetto dal Duca di Sassonia, si estendeva con l'appoggio di numerosi principi territoriali, che nella mwsgprima Dieta di Spira (mwsw1526) riuscirono ad introdurre una tacita mwtatolleranza religiosa.

Nella mwtgseconda Dieta di Spira (mwtw1529), il partito cattolico sancì il ripristino del bando del 1521cite-ref-6[6] e la restituzione dei beni ecclesiastici incamerati dai principi filoluterani. In quell'occasione, i principi che si erano schierati a fianco di mwvaLutero ed erano favorevoli alla riforma, redassero un documento comune che dichiarava come inviolabili i diritti della coscienza e della parola di Dio, di cui i principi avrebbero garantito la libera predicazione nel mwvqSacro Romano Impero. Tale documento iniziava con la parola mwvgprotestamur, ovvero "dichiariamo solennemente", e questo termine venne a indicare per estensione le chiese cosiddette "mwvwevangeliche" che ebbero fondamento ed origine dalla riforma protestantecite-ref-enciclopedia-treccani-4-1[4], e il cui diritto di esistenza veniva riconosciuto proprio grazie a quel mwxaprotestamur. In realtà si passava alle armi, e solo nel mwxq1555, con la mwxgpace di Augusta venne sancito il principio del mwxwmwyacuius regio, eius religio, secondo il quale mwyqluteranesimo e mwygcattolicesimo diventavano mwywreligioni di Stato in base alla confessione del principe e soggette al principe se luterane.

Descrizione

Teologia

Dal punto di vista mw0ateologico, il protestantesimo, come l'mw0qortodossia, sia mw0gcattolica sia mw0worientale, accetta le confessioni di fede della chiesa antica, la mw1adefinizione di Calcedonia, il mw1qsimbolo niceno-costantinopolitano e il mw1gsimbolo apostolico. Le divergenze si sviluppano sulla mw1wcristologia, circa questioni non esplicitamente trattate nelle antiche confessioni di fede, in particolare: il ruolo della mw2agrazia, la relazione che intercorre tra la mw2qfede e le opere (cioè l'azione, la vita pratica), e quella tra la mw2gParola e il mw2wmagistero della Chiesacite-ref-7[7]. Infatti, sono comuni alle varie chiese appartenenti alla famiglia protestante i princìpi qui elencati:

• mw5wSolus Christus: dal momento che Dio è amore, può agire il Suo amore in totalità e libertà attraverso la mw6agrazia. L'essere di Dio che liberamente si dona è Gesù Cristo. Gesù è quindi la mw6qparola vivente di Dio che perdona i nostri peccaticite-ref-8[8]. Visto dalla parte dell'uomo, Dio può essere compreso solo attraverso Cristo; nessuna promessa della mw7gsalvezza può essere intesa correttamente se non in relazione alla vita, morte e mw7wresurrezione di Gesùcite-ref-9[9]. In questo senso, in Gesù, ed mw9aesclusivamente in Gesù, si concentra l'interesse, lo sguardo, la riflessione, la teologia del credente.
• mw9gSola Gratia: l'uomo, essendo costituzionalmente peccatore, per quanto si sforzi di operare rettamente non arriverà mai a meritare la salvezza, ma Dio la offre gratuitamente per amorecite-ref-10[10]. Non esiste alcuna cooperazione da parte dell'uomo, né predisposizione, "tutto, nell'evento salvifico, è affidato all'iniziativa di Dio in Cristo soltanto."cite-ref-11[11] Dio perdona l'uomo; la giustificazione uccide l'uomo vecchio e solo da questo momento nasce l'uomo nuovo, secondo quanto riportato nella mw-wlettera ai Romani mwaqa6,12-23cite-ref-12[12]. Il credente è sempre peccatore e costantemente salvato di nuovo: "peccatore di fatto, ma giusto nella speranza; peccatore nella realtà, ma giusto agli occhi di Dio e in virtù della sua promessa"cite-ref-13[13]. L'uomo nuovo sarà indotto a ben operare, spinto dall'amore di cui Dio lo ha ricolmato, anche se immeritatamente, ma rimarrà consapevole che non sono le sue buone opere a salvarlo, ma solo la Grazia del Signore.
• mwaqoSola Fide: la fede consiste non solo nel credere nelle Scritture ma nella fiducia nel fatto che Cristo ci è stato mandato per compiere la nostra salvezzacite-ref-14[14]. "La fede mette a disposizione dei credenti Cristo stesso e i suoi benefici, ossia il perdono, la giustificazione e la speranza"cite-ref-15[15]. La mwarmmwarqgiustificazione per fede consiste, secondo Lutero, nel fatto che Dio fornisce tutto il necessario per la salvezza e l'essere umano compie solo l'atto passivo di riceverlacite-ref-16[16]. Ma chi è giustificato, non per questo è immune dal peccato; si ha qui la dottrina del mwarksimul iustus et peccator: il riformatore, rifacendosi a mwaroRomani 7, 14-25cite-ref-17[17], sostiene che "l'evangelo (...) mi dice che sono giusto, ma, nello stesso tempo, mi rende consapevole di essere un peccatore. (...) Il peccato esiste ed è all'opera, ma non è la forza decisiva che governa l'esistenza."cite-ref-18[18]
• mwasqSola Scriptura: la Bibbia è l'unica autorità per il cristiano, in quanto viene ricevuta come se Dio parlasse in essacite-ref-19[19]. L'autorità dei papi e dei concilii è subordinata a quella della Bibbia, anzi si misura sulla base della sua fedeltà alla Scritturacite-ref-20[20]. Tale principio si pone in forte contrasto con il ruolo della mwas0tradizione nella dottrina cattolica. Il concetto di "tradizione" viene ad assumere notevole importanza nel tardo Medioevo: se nella chiesa del II secolo, in risposta a varie controversie, in particolare allo mwas4gnosticismo, si era delineata l'idea di un'interpretazione "legittima" delle Scritture, nel XIV e XV secolo la tradizione viene intesa come un'altra fonte di rivelazione, separata, che va mwas8aggiunta alla Scrittura; la dottrina, dunque, si basa su una fonte scritta (la Bibbia) ed una non scritta (la tradizione)cite-ref-21[21]. Solo la corrente più radicale della Riforma (mwatqanabattismo) applicò in maniera assoluta il rigetto della tradizione; la maggior parte dei riformatori, temendo l'individualismo di una lettura del tutto personale della Bibbia, accettò la tradizione patristica e si limitò a criticare gli aspetti in cui la teologia e la prassi della chiesa cattolica contraddicevano o travalicavano la Scritturacite-ref-22[22]. C'è da notare che vi sono alcune differenze tra il mwatkcanone cattolico romano e quello delle bibbie protestanti: i mwatolibri deuterocanonici, compresi nella mwatsSeptuaginta ma non nel canone ebraico, non fanno parte del canone delle bibbie protestanti. Non c'è quindi solo una divergenza sul valore della Scrittura ma anche su mwatwcosa sia da considerare Scritturacite-ref-23[23].

*

Soli Deo Gloria

: A Dio soltanto ed al Suo Cristo deve andare la gloria per la salvezza, per la fede, e per le opere buone eventualmente compiute.

"Così parla il Signore: «Il saggio non si glori della sua saggezza, il forte non si glori della sua forza, il ricco non si glori della sua ricchezza: ma chi si gloria si glori di questo: che ha intelligenza e conosce me, che sono il SIGNORE. Io pratico la bontà, il diritto e la giustizia sulla terra, perché di queste cose mi compiaccio», dice il Signore"

(

Geremia

9.23-24

). Il

Soli Deo gloria

si contrappone così all'esagerata esaltazione di una qualsiasi creatura o prodotto umano, quale che sia la sua elevata condizione, che possa divenire oggetto d'idolatria. Non ci sono quindi "santi", autorità religiose o civili, ideologie o realizzazioni umane che possano vantare alcunché di per sé stesse, perché tutto ciò che hanno e sono deriva da Dio, al quale solo va rivolto il culto, la lode, le preghiere. A nessuno è consentito di "essere elevato alla gloria degli altari". Al riguardo del Cristo la Scrittura dice:

"Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre"

(

Filippesi

2:9-11).

Relativamente alla Sacra Scrittura, uno degli aspetti che favorirono enormemente la diffusione del Protestantesimo in ambienti sia colti che popolari, fu il fatto che affermava il diritto di tutti sia a leggere che interpretare la Bibbiacite-ref-25[25], mentre la Chiesa tradizionale, come ribadito dal mwauwConcilio di Trento, riservava l'interpretazione alla gerarchia e permetteva solo Bibbie tradotte in greco o latino, vietando ai laici di possedere e leggere Bibbie in lingua volgare o testi che trattassero dell'interpretazione delle Scritture senza permessocite-ref-26[26].

• mwavmSacramenti: se per la chiesa cattolica sono segni sensibili ed efficaci della grazia, attraverso i quali viene elargita la graziacite-ref-27[27], per il protestantesimo invece non hanno alcuna sacralità ma sono semplicemente mwavgsegnicite-ref-28[28], che rendono tangibili le promesse di Dio attraverso oggetti d'uso quotidiano per rassicurare la debolezza della fede degli esseri umanicite-ref-29[29]. Fin dai primi riformatori, vengono riconosciuti solamente il mwawebattesimo e l'mwawieucaristia, in quanto «solo in questi vediamo un simbolo istituito da Dio e la promessa della redenzione dei peccati»cite-ref-30[30]. Per approfondire la concezione dell'eucaristia nel protestantesimo, si veda la voce mwawcSanta Cena.
• Sacerdozio universale: non esiste la figura di un mediatore tra l'essere umano e Dio. Gesù è il sacerdote che riconcilia mwawodefinitivamente Dio all'uomo (come espresso in mwawsEbrei 7, 24cite-ref-31[31]) ed al contempo, «svuotando il sacerdozio delle prerogative di casta, (...) ha instaurato il mwaxaSacerdozio universale di tutti i credenti, uguali fra loro in dignità e importanza, pur nelle diverse vocazioni e nei diversi servizi»cite-ref-32[32]
• mwaxymwaxcEcclesia semper reformanda: la chiesa, come organizzazione, dev'essere costantemente in movimento, riformandosi continuamente per rimanere fedele alle Scritture.

Etica protestante

L'etica protestante deriva dal concetto teologico della salvezza per sola mwaxograzia, che i riformatori Lutero e Calvino desumono dalle mwaxslettere di Paolo di Tarso (specialmente la mwaxwlettera ai Romani) e dagli scritti dei mwax0padri della Chiesa, in particolare mwax4sant'Agostino.

Il credente, che sa di essere nella condizione di peccatore, conosce la salvezza per la sola grazia di Dio, mediante gli esclusivi meriti di mwayaGesù Cristo; non sono le opere umane che determinano la salvezza; tuttavia, in forza di questa certezza che il credente percepisce per fede, egli si sente chiamato a rispondere all'amore gratuito di Dio mediante un comportamento che cerca di porsi alla sequela del Cristo, pur nella consapevolezza della continua fallibilità umana.

Le esperienze fondamentali della vita etica del credente sono la mwayiconversione, la mwaymrigenerazione e la mwayqsantificazione: quest'ultima è una condizione possibile per ogni essere umano, non solo per alcuni, nel momento in cui riesca a volgere il proprio comportamento in senso etico. Si evidenzia anche un prevalere di regole comportamentali non dogmatizzate ma lasciate alla coscienza del singolo.

La mwayypredestinazione, nell'ambito di questa dottrina della salvezza per grazia, è il riconoscimento della libertà assoluta di Dio riguardo al destino degli esseri umani: perciò non compete all'uomo la capacità di giudicare il destino degli altri esseri umani. Piuttosto, la certezza di essere salvato conduce l'uomo ad un personale impegno nel mondo, vissuto nella libertà e nella responsabilità; questo impegno si traduce anche nella scoperta di una mwaycvocazione che non deve essere vissuta esclusivamente nell'ambito religioso, ma piuttosto si deve esprimere pienamente, sia per i religiosi che per i laici, nella quotidianità della vita e nel lavoro.

Nell'epoca contemporanea alcune grandi personalità hanno dato esempi di testimonianza dell'etica protestante vissuta come impegno nel mondo: il medico e teologo riformato mwaykAlbert Schweitzer, fondatore di un ospedale nel mwayoGabon, mwayspremio Nobel per la pace nel mwayw1953; il teologo mway0luterano mway4Dietrich Bonhoeffer, che con la fondazione della mway8Chiesa confessante si oppose al nazismo e perciò fu incarcerato e giustiziato; il mwazapastore mwazebattista mwaziMartin Luther King, premio Nobel per la pace nel mwazm1964, che combatté con metodi nonviolenti la segregazione razziale e morì assassinato; il presidente mwazqNelson Mandela (mwazumetodista), premio Nobel per la pace nel mwazy1993, e il mwazcvescovo mwazganglicano mwazkDesmond Tutu, premio Nobel per la pace nel mwazo1984, che hanno combattuto l'apartheid in mwazsSudafrica.

Relazioni con lo Stato

Una caratteristica delle chiese sia cattoliche che protestanti dal periodo dalla Riforma alle mwaz4guerre di religione è stato lo stretto legame con lo mwaz8Stato, secondo il principio del mwaaamwaaecuius regio eius religio. Queste forme anacronistiche sopravvivono ancora oggi nel protestantesimo nelle chiese di Stato dei paesi mwaaiscandinavi, nei mwaamPaesi Bassi, in qualche cantone mwaaqsvizzero, nella mwaauLandeskirche mwaaytedesca e in Inghilterra, dove il mwaacsovrano è ancora supremo governatore della mwaagChiesa anglicana (seppure si tratti ormai di un ruolo puramente formale). Tuttavia, nella pratica di fede, l'mwaakecclesiologia tipica delle chiese riformate, come già indicato da Calvino nel quarto libro dellmwaao'mwaasIstituzione della religione cristiana, prescrive ai credenti una netta separazione tra vita spirituale e potere secolarecite-ref-33[33].

La relazione fra potere politico e religione è stata, al contrario, violentemente conflittuale per la cosiddetta "ala radicale" del protestantesimo (mwabeanabattisti, mwabiquaccheri). Inoltre, fu conflittuale in quei Paesi, come la Francia e gran parte dell'Italia nel XVI e XVII secolo, dove la convenienza politica spingeva i sovrani al potere a schierarsi dalla parte del papato. Quindi, persecuzioni, stermìni e carcerazioni di massa furono occasionalmente o permanentemente attuate contro gruppi aderenti alla Riforma: è questo per esempio il caso dei mwabmvaldesi (che avevano aderito alla Riforma nel mwabq1532) nelle mwabuAlpi occidentali, in mwabyCalabria e in mwabcLinguadocacite-ref-34[34], dei gruppi luterani, calvinisti o anabattisti in tutte le principali città italianecite-ref-35[35], o degli mwacaugonotti in mwaceFranciacite-ref-36[36].

Un principio accomuna tanto le chiese che collaborano con il contesto sociopolitico che quelle che vi si oppongono: il protestantesimo non ha mai come obiettivo quello di "cristianizzare" la società civile, al contrario auspica l'autonomia della sfera religiosa da quella politica, in una forma ben sintetizzata dal motto del teologo e filosofo svizzero mwaccAlexandre Vinet, ripreso da mwacgCavour, "Libera chiesa in libero Stato"cite-ref-37[37].

Denominazioni protestanti

Sotto il termine "protestantesimo" si riunisce un variegato universo di chiese ed organizzazioni ecclesiastiche, alcune delle quali molto diverse tra loro; inoltre, una stessa chiesa può presentare notevoli differenze nell'organizzazione delle comunità e nella liturgia a seconda delle diverse zone geografiche.

Chiese storiche

Nel protestantesimo contemporaneo, tre famiglie di chiese si pongono in continuità con la Riforma del mwade'500: luterani, riformati e anglicani. Queste sono anche dette "chiese storiche". I loro princìpi confessionali ed organizzativi si fondano sul pensiero dei principali riformatori europei: mwadiMartin Lutero, mwadmUlrico Zwingli, mwadqGiovanni Calvino, mwaduThomas Cranmer, mwadyJohn Knox.

Queste chiese sono caratterizzate da alcuni aspetti comuni: innanzitutto, presentano solidi fondamenti dottrinali, che affondano le loro radici negli scritti dei riformatori del XVI e XVII secolo; tali fondamenti sono tuttavia affiancati da uno spiccato interesse per l'elaborazione teologica. Alcuni tra i maggiori teologi moderni, il cui pensiero travalica i confini di carattere confessionale, provengono da queste chiese: si pensi ad esempio al riformato mwadgKarl Barth o ai luterani mwadkDietrich Bonhoeffer e mwadoPaul Tillich. Inoltre, vi si ritrova un forte interesse per le questioni sociali, che si manifesta sia nell'elaborazione teorica che nell'impegno politico. Infine, le chiese storiche sono caratterizzate da una particolare sensibilità ecumenica: infatti, nell'ambito di queste chiese è stato istituito il mwadsConsiglio Ecumenico delle Chiese e la mwadwComunione delle Chiese Protestanti in Europa (mwad0Concordia di Leuenberg)cite-ref-38[38].

Nel protestantesimo confluì anche il mwaemvaldismo, nato nel mwaeqXII secolo e sopravvissuto nonostante la durissima persecuzione. Vivendo nella clandestinità, e spesso riuscendo a nascondersi in zone eccentriche, il movimento valdese riuscirà ad arrivare al mwaeuXVI secolo e ad aderire alla mwaeyRiforma protestante mwaeccalvinista nel mwaeg1532 col mwaeksinodo di Chanforan, segnando una svolta decisiva per il futuro della comunità.

Chiesa luterana

Le chiese appartenenti a questa famiglia preferiscono essere chiamate semplicemente "evangeliche", o "chiese della mwafqConfessione di Augusta", tanto più che mwafuLutero stesso aveva vietato di dare il suo nome alle comunità ispirate dal suo pensiero, tuttavia la dizione "Chiesa luterana" è ormai entrata nell'uso comune.

«(...) Per la vera unità della Chiesa è sufficiente l'accordo sull‘insegnamento dell'Evangelo e sull'amministrazione dei sacramenti. Non è invece necessario che siano ovunque uniformi le tradizioni istituite dagli uomini, cioè i riti o le cerimonie (...)»


<ref&#x3E;{{cita web|url=http://www.chiesaluterana.it/wp&#x2D;content/uploads/2011/02/C.A.&#x2D;completa.pdf|titolo=Confessione augustana completa|accesso=27 marzo 2013|editore=Claudiana|volume=3|opera=Testi della Riforma}}</ref&#x3E;

Tale articolo della Confessione definisce molto chiaramente che l'unità della chiesa è un elemento fondante della testimonianza cristiana. La sostanza della chiesa secondo la visione luterana consiste nella predicazione del Vangelo (consistente strettamente nella spiegazione di brani biblici) e nell'amministrazione dei sacramenti, che sono due, come in tutte le altre chiese evangeliche: mwafgbattesimo e mwafkSanta Cena. Non è contemplata, invece, alcuna forma di sottomissione ad un'autorità religiosa. Inoltre, tale impostazione consente una grande varietà e libertà di espressioni liturgiche ed organizzativecite-ref-39[39].

La quasi totalità delle chiese luterane fa parte della mwaf8Federazione Mondiale Luterana (mwagaLutherischer Weltbund), fondata nel 1947, con sede a mwageGinevra. La Federazione ha funzioni di collegamento e si occupa in particolare di elaborazione teologica e di rappresentare il mondo luterano a livello mondiale nei confronti di altre organizzazioni religiosecite-ref-40[40].

Chiese riformate

Le chiese riformate, diversamente da quelle luterane e anglicane, sono composte oggi da un mosaico composito di realtà diverse tra loro. Tutte affondano le loro radici nell'attività riformatrice di mwahaGiovanni Calvino e mwaheHuldrych Zwingli.

Sono presenti in 108 paesi del mondo e contano 80 milioni di aderenti, distribuiti tra chiese Presbiteriane, Riformate, Congregazionaliste, Unite o Unificate, aderenti alla mwahmWorld Communion of Reformed Churchescite-ref-41[41]. La diffusione maggiore si ha fuori dell'Europa, in particolare in Africa (25 milioni), ed Asia (20 milioni, concentrati soprattutto in mwahgCorea del Sud ed mwahkIndonesia); in Europa i riformati sono 18 milioni, la maggior parte dei quali in Germania, Paesi Bassi e Svizzera, mentre in America del Nord sono 14 milioni.

Dal punto di vista dell'organizzazione ecclesiastica, un forte accento è posto sulla comunità locale (che si considera "chiesa" a tutti gli effetti), retta da un mwahsconcistoro o consiglio di chiesa. In ciascuna chiesa vi è una larga pluralità di ministeri non gerarchici: pastore, anziano o presbitero, diacono. Le chiese più antiche o di formazione missionaria sono rette da mwahwsinodi, mentre quelle più recenti, soprattutto in Africa, prediligono il modello mwah0congregazionalistacite-ref-42[42].

I riformati condividono le principali affermazioni dottrinali di luterani ed anglicani.

Il culto, incentrato sull'annuncio della parola di Dio, dà anche ampio spazio al canto, come espressione dell'assemblea dei fedeli, seppure in forma particolarmente austera. La Cena del Signore è generalmente celebrata a scadenza mensile o addirittura solo nelle principali festività; in essa, la presenza reale di Cristo è intesa in senso spirituale e non materiale.

Per quel che riguarda il battesimo, sono praticati correntemente sia il pedobattismo che il battesimo dei credenti adulti; tuttavia, non è condizione sufficiente per essere considerati membri di chiesa: occorre una dichiarazione pubblica e consapevole di fede.

In Italia, la principale chiesa riformata è la mwaiyChiesa valdese, che tuttavia nel 1975 si è unita attraverso un Patto d'integrazione con la Chiesa metodista d'Italia, creando l'Unione delle chiese metodiste e valdesicite-ref-43[43].

Comunione Anglicana

L'appartenenza delle chiese della Comunione Anglicana al protestantesimo è ancora oggi oggetto di dibattito. Se le radici dell'autonomia della chiesa d'Inghilterra si ritrovano nella mwajqMagna Carta (mwaju1215), che sanciva l'indipendenza della sede arcivescovile di mwajyCanterbury sia dal papa che dal re, questa venne affermata con l'mwajcAtto di Supremazia (mwajg1534), nel quale il Parlamento dichiarava il re mwajkEnrico VIII (e dopo di lui i suoi eredi e successori) "capo supremo della Chiesa d'Inghilterra"cite-ref-44[44]. Solo successivamente, gradualmente ed in forma parziale, penetrarono nella sua teologia alcuni principi del protestantesimo. Dopo il 1688, una grande parte degli anglicani inglesi partirono, formando altri gruppi (presbiteriani, congrezionalisti, battisti, quaccheri e successivamente metodisti); all'interno dell'anglicanesimo rimasero solo le parti più moderate e conservatricicite-ref-45[45].

La formalizzazione della Comunione Anglicana (mwakmAnglican Communion), sotto la presidenza dell'arcivescovo di Canterbury, avvenne nel mwakq1811.

La sua diffusione si può dividere in due fasi: la prima, nel XVII secolo, fu caratterizzata dalla diffusione in mwakyGran Bretagna e nelle colonie (mwakcAmerica del Nord, mwakgAustralia, mwakkNuova Zelanda); la seconda, risultato dell'opera missionaria, nel resto del mondo (America del Sud, Africa, Asia).

Oggi, la chiesa anglicana è presente in 160 paesi e conta più di 70 milioni di membri; solo 26 milioni vivono in Gran Bretagna e Irlanda, mentre ben 42 milioni sono africanicite-ref-fg89-46-0[46]. Afferma ancora Gajewski: "il vero centro della Comunione anglicana non si trova più in Inghilterra. Non è casuale che oggi l'anglicano più celebre nel mondo sia l'arcivescovo mwak8sudafricano mwalaDesmond Tutu."cite-ref-fg89-46-1[46]

In Italia, vi sono una ventina di comunità appartenenti alla Diocesi Anglicana in Europa, più alcune comunità episcopali (Episcopaliane), frequentate in gran parte da cittadini inglesicite-ref-47[47]

Chiese battiste

Il Battismo nasce nel mwal0puritanesimo inglese del XVII secolo, sebbene si colleghi idealmente all'mwal4Anabattismo, un movimento di riforma radicale della chiesa che, nato a mwal8Zurigo nel mwama1525, si era diffuso in mwameSvizzera, mwamiGermania centro-meridionale, mwammTirolo, mwamqPaesi Bassi, mwamuMoravia, ed aveva avuto varie diramazioni, tra cui in mwamyVenetocite-ref-48[48].

Dal punto di vista dottrinale, i battisti mantengono un legame con le loro origini puritane attraverso il biblicismo, la mwam0moralità, l'mwam4anticlericalismo. Vi è inoltre un aspetto caratteristico: la chiesa dev'essere composta da credenti convinti e consapevoli; questo elemento di base si esplicita nella pratica del mwam8battesimo dei credenti (ovviamente adulti), che è al tempo stesso testimonianza della fede personale e segno della grazia di Diocite-ref-49[49].

Le chiese battiste sono mwanucongregazionaliste: le comunità locali sono tutte uguali fra loro e, in linea di principio, indipendenti. Esistono "unioni" o "convenzioni" di varie chiese, che esprimono mwanyassemblee generali con potere decisionale e comitati direttivi che le amministrano, ma si tratta appunto di libere unioni di soggetti indipendenti, e non di una chiesa unitaria divisa in "parrocchie". La chiesa battista si regge sulle offerte volontarie dei credenti, ed ha sempre affermato la necessità di una separazione tra Chiesa e stato per poter conservare la libertà religiosacite-ref-50[50].

Molte chiese aderiscono all'mwanwAlleanza mondiale battista (mwan0Baptist World Alliance, BWA), che contava, al dicembre 2012, mwan4172 948 chiese aderenti in 121 paesi di tutti i continenti, per un totale di mwan839 584 294 membricite-ref-51[51]. A questi numeri, tuttavia, vanno aggiunte le cifre delle chiese che non aderiscono all'Alleanza, che per Bouchard (2006) compongono un totale di circa 110 milioni di credenticite-ref-52[52].

Chiese dissidenti, deviate o revivaliste

Movimento metodista

Il mwao0metodismo è un'espressione del protestantesimo e ha dato vita ad una delle chiese evangeliche più diffuse nel mondo (circa 70 milioni di fedeli), caratterizzandosi ovunque per profonda spiritualità, dinamismo evangelico e marcata sensibilità verso i problemi etici, sociali e politici; questo movimento venne iniziato dal mwao4pastore mwao8anglicano mwapaJohn Wesley nel mwapeXVIII secolo.

Chiesa Avventista del settimo giorno

Ha le sue origini nel millerismo, uno dei vari movimenti della rinascita spirituale statunitense del XIX secolo, formatosi a partire dagli anni '30 intorno a mwapyWilliam Miller, un predicatore battista che aveva fissato la data del ritorno di Gesù nel periodo 1843-44cite-ref-53[53]; in seguito al mancato avveramento della predizione, i milleriti di dispersero ma uno dei gruppi formò la mwapsChiesa Avventista del 7º giorno, istituita formalmente a mwapwBattle Creek (mwap0Michigan) nel mwap41863. Fra i suoi fondatori c'era mwap8Ellen Gould White, (1827-1915), una donna cui è riconosciuto un particolare dono di profezia, che svolse un ruolo fondamentale nella formazione della chiesa avventista e nello sviluppo della sua azione evangelistica negli Stati Uniti e in Europa e i cui scritti sono tenuti ancora oggi in grande considerazionecite-ref-scheda-54-0[54].

La Chiesa avventista non è riconosciuta come mwaquevangelica o mwaqyprotestante dall'Alleanza Evangelica Mondialecite-ref-55[55], a causa di alcuni aspetti teologici divergenti dagli altri membri dell'Alleanza: il "giudizio investigativo", l'autorità data agli scritti di Ellen G. White e il fatto di considerare il sabato come giorno del riposo per i cristianicite-ref-56[56]. Tuttavia, in Italia è considerata una chiesa evangelica dallo stato italianocite-ref-57[57] e nonostante le divergenze teologiche, dialoga e collabora in progetti comuni con le chiese appartenenti alla mwarmFederazione delle Chiese evangeliche in Italia (FCEI)cite-ref-58[58]cite-ref-59[59].

Oggi è una chiesa diffusa in quasi tutto il mondo; conta (secondo stime interne risalenti all'anno 2010) mwar016 600 000 membricite-ref-60[60], è presente in oltre 200 paesicite-ref-scheda-54-1[54] ed i dati confermano una crescita costante. L'Africa è il continente con il maggior numero di avventisti, anche se la crescita maggiore si riscontra in America Latina. Molti avventisti, tra i quali numerosi mwasypastori, specie negli mwascStati Uniti d'America provengono dall'mwasgEbraismocite-ref-61[61].

Movimento pentecostale

Movimento nato negli Stati Uniti d'America, il cui ramo italiano si chiama mwataChiesa apostolica. Sono mwateEvangelici invece le mwatiAssemblee dei fratelli.

Quadro storico e ramificazioni

Ad oggi esistono mwatk33 000 denominazioni protestanti e i fedeli sono 700 milioni. Il protestantesimo, essendo un movimento eterogeneo e variegato, soprattutto per ciò che riguarda le questioni teologiche e dottrinali, può essere suddiviso in tre gruppi fondamentali:

Protestantesimo storico

Le chiese che ne fanno parte vengono appunto dette "storiche", in quanto sono caratterizzate da radici dirette nella Riforma protestante.

Luteranesimo

• Origini: mwauqXVI secolo, mwauuGermania. mwauyMartin Lutero è scomunicato dal papa e dà inizio alla Riforma protestante.
• Dottrina: mwaugmwaukCinque sola, mwauogiustificazione, mwausconsustanziazione, mwauwpresenza reale di Cristo nell'Eucaristia, sacerdozio universale.
• Sacramenti: mwau8battesimo e mwavaSanta Cena.
• Diffusione: 75 milioni di fedeli.

Calvinismo

• Origini: mwavyXVI secolo, mwavcSvizzera, mwavgPaesi Bassi e mwavkFrancia. mwavoGiovanni Calvino aderisce alla Riforma protestante.
• Sacramenti: battesimo e Santa Cena.
• Diffusione: 70-85 milioni di fedeli.

Anglicanesimo

• Origini: mwawkXVI secolo, mwawoInghilterra. Rottura con il papa per opera di mwawsEnrico VIII e adesione alla Riforma protestante.
• Dottrina: mwaw0via media tra protestantesimo e cattolicesimo.
• Sacramenti: battesimo e Santa Cena.
• Diffusione: 80 milioni di fedeli.

Protestantesimo radicale

mwaxiRiforma radicale, diffusa nell'mwaxmEuropa dell'Est; si differenzia dalla Riforma protestante vera e propria perché si concentra sul battesimo degli adulti.

Battismo

• Origini: mwaxoXVI secolo, mwaxsEuropa orientale. Erede dell'mwaxwanabattismo.
• Dottrina: battesimo per immersione riservato solo ai credenti, divisione tra Stato e Chiesa, libertà di coscienza e difesa del diritto.
• Struttura: Congregazionalista; l'autorità massima a governo della chiesa è data dall'Assemblea di tutti i membri che compongono la Comunità locale, la quale prende le proprie decisioni in completa autonomia e nella sola dipendenza dalle Sacre Scritture e dalla guida dello Spirito Santo.
• Sacramenti: battesimo e Cena del Signore (solo simbolico).
• Diffusione: 100 milioni di fedeli.

Movimenti dissidenti, deviati o revivalisti

Metodismo

• Origini: mwayyXVIII secolo, Inghilterra. mwaycJohn Wesley si allontana dal calvinismo e dall'anglicanesimo per dettare i propri insegnamenti.
• Dottrina: conversione e predicazione del Vangelo.
• Sacramenti: battesimo e Santa Cena.
• Diffusione: 70 milioni di fedeli.

Evangelicalismo

• Origini: mway8XVIII secolo, mwazaUSA. Influenzato dal metodismo e dal mwazeRisveglio.
• Dottrina: interpretazione letterale della Bibbia, predicazione ed "effusioni dello Spirito Santo".
• Sacramenti: battesimo e Cena del Signore (solo simbolico).
• Diffusione: 90 milioni di fedeli.

Restaurazionismo

• Origini: mwazkXIX secolo, mwazoUSA.
• Dottrina: interpretazione letterale della Bibbia, rifiuto della trinità, vedi mwazwantitrinitarismo.
• Sacramenti: battesimo ed eucaristia.
• Diffusione: 50 milioni di fedeli.

Note

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Voci correlate
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Collegamenti esterni

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